L’aereo più grande del mondo, l’Airbus A380, è arrivato a Roma Fiumicino con la livrea Emirates per festeggiare i 50 anni dello scalo della Capitale: con un ordine di 90 esemplari di cui 15 già in flotta, la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti ha voluto così presentare al mercato italiano il suo gioiello, fulcro della strategia di sviluppo già pianificato per i prossimi 10 anni, forte di un bilancio che nell’anno finanziario 2010-2011 presenta ricavi per quasi 55 miliardi di Aed, pari a 14,5 miliardi di dollari.

 
«Con 26 destinazioni europee servite – ha sottolineato Salem Obaidalla, Emirates senior vice president, Commercial Operations – e un network globale di oltre 100 scali serviti nel mondo, Emirates mira a consolidare il ruolo di vettore dalle grandi perfomance in grado di soddisfare tempestivamente le crescenti richieste dei mercati internazionali. Attualmente l’A380 è in servizio sulle principali rotte ad alto revenue, dove abbiamo registrato un costante incremento di domanda aerea, quali New York, Toronto, New Delhi, Londra, Parigi, Seul, Jedda, Pechino, Shanghai e Hong Kong».

 
«Un network in costante evoluzione – ha aggiunto Massimo Massini, dg di Emirates per l’Italia – che in ottobre si arricchirà di nuovi collegamenti giornalieri per Johannesburg, operati proprio con l’A380, ed entro il prossimo anno di voli per Monaco di Baviera».

 
Uno scalo in linea con i tempi
Anche per Fiumicino l’arrivo del gigante dei cieli targato Airbus, è motivo di orgoglio, come ha evidenziato l’amministratore delegato di AdR, Giulio Maleci: «Dal gennaio 1961 con l’arrivo del primo volo commerciale TWA con il mitico aereo Constellation a quest’ultimo prestigioso modello di Airbus, l’aeroporto di Fiumicino, ha dimostrato di essere in linea con i tempi. L’adeguamento infrastrutturale compiuto per accogliere l’A380 mostra chiaramente che la società AdR intende giocare un ruolo di primo piano nel sistema aeroportuale internazionale. Con il varo degli accordi di programma, che sollecitiamo da tempo, lo scalo sarà in grado di dotarsi di uno sviluppo di un’ampia area aeroportuale ex-novo, la Fiumicino-nord, che permetterà all’aerostazione di avvicinarsi al traguardo dei 100 milioni di passeggeri trasportati ogni anno».

 
Anche l’Enac spinge per un pieno rilancio di Fiumicino, come ha ribadito il suo direttore generale Alessio Quaranta: «Siamo coscienti delle attuali difficoltà del sistema aeroportuale italiano, ma sono proprio i progetti che possono decollare con gli accordi di programma, la condizione essenziale per uscire dall’impasse e siamo fiduciosi che entro breve tempo si possa finalmente pianificare la giusta evoluzione dei nostri scali, in particolare quello di Fiumicino, dettati da una domanda aerea che nonostante tutto, continua a crescere a ritmi soddisfacenti».

 
A380, lusso e sostenibilità
Per il nuovo gioiello dell’Airbus Industries i numeri parlano chiaro: superata la fase dei ritardi nelle consegne, l’A380 rappresenta oggi il vanto dell’aeronautica europea. A partire dalle performance, con una riduzione del consumo di carburante fino al 20% per posto a bordo, con una stima di circa 500 mila litri di carburante in meno consumato da ogni singolo aereo in un solo anno di servizio; questo significa soprattutto una minore emissione di CO2 pari a un buon 25% rispetto agli attuali standard degli aerei commerciali in servizio.

 
Accanto alla sostenibilità, ci sono poi i plus in termini di comfort e di vero e proprio lusso ad alta quota. Nella configurazione di bordo voluta da Emirates, che ne ha acquistati ben 90 (di cui 15 già in flotta), l’aereo dispone di 14 posti in First, vere e proprie suite, con mini-pareti a chiusura per il massimo della privacy, 76 posti in Business con poltrone-letto e 399 in Economy, per un totale di quasi 500 posti.

 
Comfort e ‘plus’
Con la fusoliera a doppio ponte, l’aeromobile di Emirates ospita due Spa con doccia e una lounge-bar con piccoli divani che consente ai passeggeri di First e di Business di trascorrere piacevolmente il tempo senza il vincolo di rimanere sempre e comunque seduti nelle sia pur comodissime poltrone.

 
Anche i posti in Economy hanno uno spazio decisamente superiore ai tradizionali sedili degli aerei commerciali attualmente in uso e gli accorgimenti dei servizi di bordo predisposti da Emirates completano un trattamento decisamente speciale.

 
Basti pensare che le poltrone in Business e in First sono dotate di una pulsantiera per un programma-massaggi, di una reclinabilità praticamente totale che le trasforma in veri e propri letti, per non parlare del ricco programma di entertainment che, accanto a un carnet con centinaia di film on demand, di spettacoli televisivi e playlist di canzoni dagli anni ’50 ai giorni nostri, contiene anche giochi per grandi e piccoli passeggeri, e suggestive visuali che consentono di seguire ogni fase del volo.

 
In altre parole quella sull’A380 si rivela come una esperienza di viaggio aereo unico in ogni suo piccolo aspetto. Se a questo si aggiunge, infine, la cortesia e la estrema professionalità degli equipaggi Emirates, che nei voli sull’Italia sono composti anche da assistenti di volo italiani, si ha la netta percezione che il trasporto aereo di linea dell’immediato futuro può e deve giocare le sue carte migliori con questi accorgimenti nei servizi di bordo e nel fast check-in, che rispetto ai competitor low-cost fanno davvero una grande differenza.

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