Le destinazioni egiziane non hanno subito alcun danno e sono del tutto sicure, tutti i siti archeologici sono regolarmente aperti, salvo i musei dove si verifica lo status dei reperti. «Abbiamo già affrontato situazioni difficili in passato, abbiamo sempre saputo reagire. Ora vogliamo dare un segnale di fiducia ai tour operator italiani, perché il Paese sarà ancora più forte e competitivo, all’altezza del proprio ruolo di grande meta del turismo»: così in una nota Mohamed Abdel Gabbar, direttore dell’Ente Turismo Egiziano in Italia, che porta alla Bit il messaggio positivo del suo Paese.
Sul Mar Rosso niente sconsiglio per Germania e Svezia
Intanto arrivano i primi segnali di ripresa: la Svezia ha cancellato lo sconsiglio sull’Egitto, anche se solo per le coste del Mar Rosso – «dove vediamo che l’ordine è tornato», ha spiegato l’ufficio stampa del ministero degli Esteri – e anche se i t.o. svedesi hanno confermato la ripresa dell’operativo solo per fine aprile.
Lo stesso ha fatto il governo tedesco, sempre limitatamente al Mar Rosso: il ministro Ernst Burgbacher lo ha annunciato come «un segnale per l’industria del turismo, e per il business travel sull’Egitto», fermo restando lo sconsiglio ai viaggi su Cairo, Alessandria e Suez, in vigore dal 3 febbraio.
Del resto i turisti di ritorno dalla regione nei giorni scorsi hanno confermato tutti di non aver minimamente percepito gli eventi durante le loro vacanze: sul Mar Rosso non è stato neppure imposto il coprifuoco parziale da mezzanotte alle sei di mattina. Gli operatori britannici segnalano già una certa ripresa delle richieste di informazioni sull’Egitto.
Tornano i big
Così TUI e Thomas Cook, i due colossi europei, hanno fatto sapere che riprenderanno a operare sull’Egitto ai primi di marzo, mentre la Tunisia riprende già il 28 febbraio. Il gruppo Accor ha fatto sapere che tutti i suoi hotel in Egitto non hanno mai smesso di operare, con tutto lo staff in servizio: «Procedono i progetti per rinforzare la presenza in Egitto del gruppo, che esprime la massima fiducia nel recupero dell’economia e dell’industria turistica nazionale». Accor ha 18 hotel nel Paese con un totale di 5.000 dipendenti, al Cairo, ad Alessandria, Ismailia, Hurghada, Sharm el Sheikh, Dahab, Taba, Luxor e Aswan.
E anche Karisma TravelNet
Da noi lancia già il suo messaggio di ottimismo Karisma TravelNet, il tour operator romano di Luca Manchi, che annuncia per il 4 marzo la ripresa dell’operativo sull’Egitto, in collaborazione con Egyptair e con i corrisponedenti egiziani. «Vogliamo esprimere la nostra gioia per l’evolversi della situazione – annuncia Karisma – dove sembra che il popolo voglia tornare alla normalità in un Paese libero e democratico, nel più breve tempo possibile». E così di slancio Karisma informa i colleghi adv che per tutte le prenotazioni non sarà applicata alcuna penale in caso di eventi che impediscano ai loro clienti il pieno godimento della vacanza. Tutte le novità e il monitoraggio.
Egypt loves you
Notizie incoraggianti per tutti gli operatori – nei giorni dei disordini si stima che almeno un milione di visitatori abbia lasciato l’Egitto – e soprattutto per i circa 400.000 dipendenti dei resort sul Mar Rosso, per la gran parte sospesi dal lavoro in questi giorni, senza stipendio. E anche per le guide del Cairo che pochi giorni fa, nel giorno di San Valentino, sotto le Piramidi hanno gridato al mondo di tornare in Egitto, con striscioni che in tutte le lingue dichiaravano «L’Egitto vi ama, tornate!».
«Abbiamo bisogno che il turismo torni in Egitto – ha detto ai media il giovane Hossam Khairy, guida al Cairo – i nostri ospiti troveranno un popolo nuovo. Prima quando i turisti mi chiedevano del presidente mi vergognavo di fingere che fossimo una democrazia».
Sul Mar Rosso niente sconsiglio per Germania e Svezia
Intanto arrivano i primi segnali di ripresa: la Svezia ha cancellato lo sconsiglio sull’Egitto, anche se solo per le coste del Mar Rosso – «dove vediamo che l’ordine è tornato», ha spiegato l’ufficio stampa del ministero degli Esteri – e anche se i t.o. svedesi hanno confermato la ripresa dell’operativo solo per fine aprile.
Lo stesso ha fatto il governo tedesco, sempre limitatamente al Mar Rosso: il ministro Ernst Burgbacher lo ha annunciato come «un segnale per l’industria del turismo, e per il business travel sull’Egitto», fermo restando lo sconsiglio ai viaggi su Cairo, Alessandria e Suez, in vigore dal 3 febbraio.
Del resto i turisti di ritorno dalla regione nei giorni scorsi hanno confermato tutti di non aver minimamente percepito gli eventi durante le loro vacanze: sul Mar Rosso non è stato neppure imposto il coprifuoco parziale da mezzanotte alle sei di mattina. Gli operatori britannici segnalano già una certa ripresa delle richieste di informazioni sull’Egitto.
Tornano i big
Così TUI e Thomas Cook, i due colossi europei, hanno fatto sapere che riprenderanno a operare sull’Egitto ai primi di marzo, mentre la Tunisia riprende già il 28 febbraio. Il gruppo Accor ha fatto sapere che tutti i suoi hotel in Egitto non hanno mai smesso di operare, con tutto lo staff in servizio: «Procedono i progetti per rinforzare la presenza in Egitto del gruppo, che esprime la massima fiducia nel recupero dell’economia e dell’industria turistica nazionale». Accor ha 18 hotel nel Paese con un totale di 5.000 dipendenti, al Cairo, ad Alessandria, Ismailia, Hurghada, Sharm el Sheikh, Dahab, Taba, Luxor e Aswan.
E anche Karisma TravelNet
Da noi lancia già il suo messaggio di ottimismo Karisma TravelNet, il tour operator romano di Luca Manchi, che annuncia per il 4 marzo la ripresa dell’operativo sull’Egitto, in collaborazione con Egyptair e con i corrisponedenti egiziani. «Vogliamo esprimere la nostra gioia per l’evolversi della situazione – annuncia Karisma – dove sembra che il popolo voglia tornare alla normalità in un Paese libero e democratico, nel più breve tempo possibile». E così di slancio Karisma informa i colleghi adv che per tutte le prenotazioni non sarà applicata alcuna penale in caso di eventi che impediscano ai loro clienti il pieno godimento della vacanza. Tutte le novità e il monitoraggio.
Egypt loves you
Notizie incoraggianti per tutti gli operatori – nei giorni dei disordini si stima che almeno un milione di visitatori abbia lasciato l’Egitto – e soprattutto per i circa 400.000 dipendenti dei resort sul Mar Rosso, per la gran parte sospesi dal lavoro in questi giorni, senza stipendio. E anche per le guide del Cairo che pochi giorni fa, nel giorno di San Valentino, sotto le Piramidi hanno gridato al mondo di tornare in Egitto, con striscioni che in tutte le lingue dichiaravano «L’Egitto vi ama, tornate!».
«Abbiamo bisogno che il turismo torni in Egitto – ha detto ai media il giovane Hossam Khairy, guida al Cairo – i nostri ospiti troveranno un popolo nuovo. Prima quando i turisti mi chiedevano del presidente mi vergognavo di fingere che fossimo una democrazia».
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